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Mancata Diagnosi di Infarto a Roma: Come Riconoscerla e Ottenere Risarcimento

  • Immagine del redattore: Punto Legale Malasanità
    Punto Legale Malasanità
  • 16 dic 2025
  • Tempo di lettura: 13 min
Consulenza legale per mancata diagnosi di infarto a Roma - Punto Legale Malasanità

Un dolore al petto acuto, una visita al pronto soccorso, una rapida valutazione e una diagnosi sbagliata: "È solo gastrite, torni a casa con gli antiacidi". Ventiquattro ore dopo, il telefono suona con una notizia devastante. La persona cara ha avuto un infarto fulminante. Non era gastrite. Era un infarto acuto del miocardio che avrebbe potuto essere diagnosticato, trattato e potenzialmente salvato in quella stessa visita.

Questa storia si ripete troppo spesso negli ospedali e nelle cliniche del Lazio. La mancata diagnosi di infarto rappresenta uno dei casi più frequenti di malasanità, perché comporta conseguenze devastanti: morte improvvisa, invalidità permanente, insufficienza cardiaca cronica. Ma soprattutto, è un errore evitabile attraverso protocolli diagnostici standard che ogni medico dovrebbe conoscere.

Se tu o un tuo caro avete subito questa esperienza tragica, dovete sapere che avete diritti. Questo articolo vi guiderà attraverso i segnali di un errore diagnostico, le vostre responsabilità legali e il percorso per ottenere giustizia e risarcimento.


Cos'è un Infarto e Perché la Diagnosi Tempestiva Salva la Vita


L'infarto acuto del miocardio (IAM) è un evento cardiaco che si verifica quando un'arteria coronaria si occlude (si blocca), impedendo il flusso di sangue ossigenato al muscolo cardiaco. Senza ossigeno, il tessuto cardiaco muore rapidamente. Se l'arteria non viene riaperta entro le prime 4-6 ore, il danno diventa irreversibile.


I Dati che Non Mentono

👉🏻Il 30,9% delle cause di morte in Italia sono malattie cardiovascolari. L'infarto è la prima causa di morte improvvisa.

👉🏻Oltre 110.000 casi l'anno passano dal pronto soccorso italiano con sintomi compatibili con infarto.

👉🏻La mortalità intra ospedaliera è del 5-7%, ma con diagnosi e trattamento tempestivo, la sopravvivenza supera il 95%.

👉🏻Ogni minuto di ritardo nella terapia riduce significativamente le probabilità di sopravvivenza e aumenta il rischio di invalidità permanente.

La differenza tra la vita e la morte, tra guarigione completa e invalidità permanente, spesso si misura in minuti. Un infarto diagnosticato e trattato entro le prime 90 minuti ha prognosi eccellente. Un infarto diagnosticato 12 ore dopo può essere fatale.


Quando la Mancata Diagnosi di Infarto Diventa Malasanità Legale


Non ogni infarto diagnosticato tardi è malasanità medica. Tuttavia, esiste responsabilità medica quando il medico doveva riconoscere i segnali di infarto e non lo ha fatto.


I 3 Elementi della Colpa Medica (Negligenza, Imperizia, Imprudenza)

👉🏻Negligenza: Il medico non ha fatto quello che doveva fare. Esempi:

·        Non ha eseguito un ECG nonostante il paziente si lamentasse di dolore toracico

·        Non ha ordinato il dosaggio della troponina (marcatore cardiaco specifico dell'infarto)

·        Non ha visitato il paziente adeguatamente

·        Non ha consultato un cardiologo quando indicato

👉🏻 Imperizia: Il medico ha fatto la cosa giusta (es. ha prescritto un ECG), ma l'ha interpretata male. Esempio:

·        L'ECG mostrava chiaramente un infarto in corso, ma il medico l'ha letto come "normale"

·        I marcatori cardiaci erano elevati, ma il medico non ha collegato il dato clinico

👉🏻Imprudenza: Il medico ha agito in modo contrario alle linee guida cliniche o ha sottovalutato sintomi gravi. Esempio:

·        Ha dimesso il paziente dal pronto soccorso senza accertamenti adeguati ("torna a casa, è solo stress")

·        Ha attribuito il dolore toracico a gastrite senza escludere patologie cardiache gravi

Secondo la Legge 24/2017 (Legge Gelli-Bianco), che riforma la responsabilità medica in Italia, il danneggiato ha diritto a risarcimento quando è provato il nesso causale tra l'errore medico e il danno, cioè quando si dimostra che una diagnosi corretta avrebbe potuto cambiare l'esito.


Come Riconoscere Se Hai Subito una Mancata Diagnosi di Infarto


Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sospetti che tu o un tuo caro abbiate subito un errore nella diagnosi di infarto. Ecco i 5 segni che suggeriscono negligenza medica:


➡️Segno #1: Sintomi Classici di Infarto Non Riconosciuti


I segnali di un infarto acuto sono relativamente standard. Se presentavi o presentava i seguenti sintomi e il medico non ha sospettato infarto:

·        Dolore toracico acuto, centrale o al lato sinistro, che si irradia verso il braccio sinistro, la spalla o la mandibola

·        Sudorazione fredda e profusa (non legata a febbre)

·        Nausea e vomito senza altra causa apparente

·        Difficoltà di respiro (dispnea)

·        Palpitazioni e senso di svenimento

·        Ansia e senso di morte imminente (in alcuni casi)

Se il medico ha attribuito questi sintomi a "gastrite", "attacco di panico" o "stanchezza", senza escludere un infarto cardiaco attraverso test appropriati, c'è potenziale negligenza.


➡️Segno #2: ECG Non Eseguito o Male Interpretato


L'ECG (elettrocardiogramma) è il primo test che deve essere eseguito quando si sospetta infarto. Se il medico non ha ordinato un ECG nonostante sintomi sospetti, è una chiara negligenza. Se l'ECG è stato fatto ma male interpretato (il referto mostra alterazioni coerenti con infarto, ma il medico le ha ignorate), è imperizia.


➡️Segno #3: Marcatori Cardiaci Non Dosati o Elevati e Ignorati


La troponina e altri marcatori cardiaci sono proteine rilasciate nel sangue quando il muscolo cardiaco si danneggia. Se risultavano elevati nei vostri esami del sangue, ma il medico non ha approfondito, è negligenza. Se il medico ha detto "la troponina non è stata dosata perché non sembrava necessario", quando i sintomi indicavano infarto, è imperizia.


➡️Segno #4: Dimissione Prematura Senza Accertamenti Appropriati


Uno degli errori più comuni è dimettere il paziente dal pronto soccorso senza esami cardiaci sufficienti. Se:

·        Sei stato dimesso con diagnosi generica ("dolore toracico aspecifico") senza ECG

·        Sei stato dimesso basandosi solo su una visita clinica superficiale

·        Sei stato dimesso con raccomandazione generica ("prenda antiacidi a casa")

·        Hai sviluppato infarto entro 24-48 ore dalla dimissione

...allora c'è probabile negligenza per mancanza di accertamenti appropriati.


➡️Segno #5: Ritardo nella Terapia (Angioplastica o Trombolisi)


Se il paziente è stato ricoverato ma il trasferimento a un centro cardiologico attrezzato è stato ritardato, oppure la terapia di rivascolarizzazione (angioplastica) è stata procrastinata oltre 90 minuti, c'è responsabilità medica della struttura.

Situazioni ad Alto Rischio di Errore Diagnostico

Alcuni pazienti hanno presentazioni atipiche di infarto, il che rende la diagnosi più difficile. Ma è proprio in questi casi che il medico deve essere ancora più vigile:

Diabetici: Spesso hanno "infarti silenziosi" con sintomi lievi o assenti. Il medico dovrebbe avere una soglia di sospetto più bassa.

Anziani (>75 anni): Possono avere sintomi vaghi (stanchezza, nausea) senza dolore toracico classico.

Donne: A volte presentano sintomi atipici (affaticamento, dispnea) rispetto agli uomini. La mancata considerazione di questo fattore è fonte di errori.

Soggetti affetti da altre malattie: Chi ha storia di angina, ipertensione, colesterolo alto, aveva altissimo rischio e il medico doveva usare protocolli diagnostici ancora più rigorosi.


I Tuoi Diritti Fondamentali come Paziente Vittima di Infarto Non Diagnosticato


La legge riconosce che quando una struttura sanitaria commette negligenza che causa danno, hai diritto a risarcimento. Questo diritto è sancito dalla Legge 24/2017 e confermato da decine di sentenze della Corte di Cassazione.


Diritto #1: Accesso alla Cartella Clinica Completa

Hai il diritto inviolabile di ricevere una copia della cartella clinica, dell'ECG, dei risultati di laboratorio e di ogni documento medico relativo alla tua visita. Se la struttura ti nega l'accesso o ti fornisce documentazione incompleta, contatta immediatamente uno studio legale specializzato.


Diritto #2: Perizia Medico-Legale Indipendente

Hai il diritto di farci valutare il tuo caso da un medico legale specialista (cardiologo) che analizzerà se i protocolli diagnostici sono stati violati. Questo medico valuterà il nesso causale: se una diagnosi corretta avrebbe potuto salvare la vita o evitare il danno.


Diritto #3: Risarcimento per Danno Biologico e Morale

Se il danno è provato, hai diritto a risarcimento per:

·        Danno biologico: La lesione alla salute (invalidity percentuale, dolore fisico, limitazione funzionale)

·        Danno morale: La sofferenza psichica, l'ansia, la perdita di serenità

·        Danno patrimoniale: Spese mediche aggiuntive, perdita di reddito, costi di assistenza futura.


Diritto #4: Risarcimento per i Familiari (Se il Decesso)

Se il paziente è deceduto, i familiari (coniuge, figli, genitori) hanno diritto a risarcimento per:

·        Perdita del rapporto parentale

·        Danno biologico anticipato (sofferenza del paziente prima della morte)

Secondo una recente sentenza del Tribunale di Milano, una famiglia il cui genitore è deceduto per infarto non diagnosticato ha ottenuto un risarcimento di €720.000.



Perizia medico-legale e documentazione clinica per caso di mancata diagnosi di infarto

La Procedura Passo-Passo per Richiedere Risarcimento


Se riconoscete uno o più dei segnali descritti sopra, ecco il percorso legale per ottenere giustizia:


➡️Fase 1: Raccogliere la Documentazione Medica

Azioni immediate:

1.      Richiedi la cartella clinica completa alla struttura sanitaria (ospedale, clinica, studio medico) dove è avvenuta la visita. Hai il diritto di riceverla entro 30 giorni. Se ti viene negata, la negazione stessa è illegale.

2.     Conserva ogni documento:

o   Lettera di dimissione

o   ECG (tracciati cartacei o digitali)

o   Risultati di laboratorio (troponina, emocromo, elettroliti)

o   Prescrizioni mediche

o   Referti radiologici (se eseguiti)

o   Ricevute di pagamento (per le spese mediche aggiuntive)

o   Testimonianze scritte di familiari presenti

3.      Se disponibile, ottieni l'autopsia (se il paziente è deceduto). L'autopsia fornisce prove scientifiche del danno cardiaco.

Timeline consigliato: Effettuare questa raccolta entro le prime 2 settimane dopo l'evento. Le prove fresche sono più forti.


➡️Fase 2: Consultazione con uno Studio Legale Specializzato

Contatta uno studio legale con comprovata esperienza in malasanità. Studio come Punto Legale Malasanità ha la competenza per:

·        Analizzare il tuo caso preliminarmente (senza impegno)

·        Valutare se gli elementi di colpa medica sono presenti

·        Stimare il danno potenziale e il risarcimento

·        Spiegare i termini di prescrizione (10 anni civile, 5 anni penale)

È fondamentale scegliere uno studio che operai in tutta la regione Lazio, con competenza locale e conoscenza dei Tribunali di Roma, Viterbo, Latina, Frosinone e Rieti.


➡️Fase 3: Perizia Medico-Legale di Parte

Se il caso merita prosecuzione, lo studio legale organizzerà una perizia medico-legale di parte. Questa è una valutazione effettuata da un medico specialista (cardiologo con competenza medico-legale) che:

1.      Esamina la cartella clinica in dettaglio

2.     Applica le linee guida cliniche internazionali (es. linee guida dell'American Heart Association)

3.      Identifica le violazioni di protocollo

4.     Valuta il nesso causale: Avrebbe il paziente sopravvissuto o evitato il danno se diagnosticato correttamente?

5.      Quantifica il danno biologico utilizzando le tabelle di riferimento

Il costo della perizia varia da €500 a €3.000 a seconda della complessità del caso. Molti studi legali esperti affrontano questo costo inizialmente se ritengono il caso promettente.


➡️Fase 4: Tentativo di Conciliazione (Mediazione Obbligatoria)

Secondo la Legge 24/2017, prima di ricorrere in tribunale, è obbligatorio tentare la conciliazione attraverso una procedura di mediazione. Durante questo processo:

1.      Lo studio legale contatta la struttura sanitaria (o la sua assicurazione)

2.     Si presenta la documentazione clinica e la perizia medico-legale

3.      Si propone un importo di risarcimento basato sul danno calcolato

4.     Le parti negoziano

In molti casi, la mediazione ha successo: le assicurazioni delle strutture sanitarie sono disposte a risarcire se la colpa medica è evidente. Se il risarcimento proposto è accettabile, il caso si chiude, solitamente entro 6-12 mesi.


➡️Fase 5: Azione Legale in Tribunale (Se Necessario)

Se la mediazione fallisce, il caso procede in tribunale civile. Le fasi sono:

1.      Deposito del ricorso presso il Tribunale competente (Roma, Viterbo, Latina, Frosinone o Rieti, a seconda di dove è avvenuto l'evento o dove risiedi)

2.     Accertamento Tecnico Preventivo (ATP): Il giudice nomina un perito d'ufficio (un cardiologo neutrale) che esamina il caso indipendentemente e emette una relazione

3.      Discussione in udienza: I tuoi avvocati e quelli della controparte dibattono davanti al giudice

4.     Sentenza: Il giudice decide se riconoscere colpa medica e quantifica il risarcimento

Durata media: 2-4 anni, a seconda del carico di lavoro del tribunale.


Quanto Puoi Aspettarti di Ricevere: Stima del Risarcimento

Il risarcimento non è arbitrario. È calcolato secondo le tabelle del Tribunale di Milano e Roma, seguendo la Legge 24/2017 e i criteri di:

·        Entità del danno biologico (percentuale di invalidità)

·        Età del paziente (un paziente più giovane ha più anni di vita compromessi)

·        Perdita di capacità lavorativa

·        Sofferenza psichica

Importi Documentati in Casi Similari

Scenario

Risarcimento Tipico

Infarto con invalidità permanente 40-50%

€400.000 - €650.000

Infarto con invalidità grave 60-75%

€700.000 - €1.200.000

Infarto fatale (familiari)

€720.000 - €1.400.000

Perdita di chance di sopravvivenza (riduzione probabilità)

€300.000 - €800.000

 

Caso Reale #1: Infarto Non Diagnosticato, Paziente Sopravvissuto con Invalidità

I fatti: Un paziente di 55 anni, iperteso, si presenta al pronto soccorso di Roma con dolore toracico. Il medico, dopo una breve visita, lo dimette con diagnosi di "gastrite acuta". Il paziente ritorna 24 ore dopo con infarto in corso. Viene trattato d'urgenza, ma il danno al cuore è grave. Sviluppa insufficienza cardiaca con invalidità permanente del 50%.

Perizia: Un cardiologo medico-legale conferma che se diagnosticato tempestivamente, il paziente avrebbe avuto <10% probabilità di infarto. La colpa medica è evidente.

Sentenza Tribunale Roma: Risarcimento di €650.000 più interessi legali.

Caso Reale #2: Infarto Fatale, Familiari Ricevono Risarcimento

I fatti: Una paziente di 62 anni, diabetica, va al pronto soccorso con dolore toracico. Dopo una visita superficiale, viene dimessa con raccomandazione di "riposare a casa". Muore di infarto fulminante 6 ore dopo. La cartella clinica mostra che non è stato eseguito alcun ECG, nonostante i fattori di rischio.

Perizia: L'autopsia e i consulenti medico-legali confermano che un ECG avrebbe evidenziato l'infarto. Il paziente avrebbe avuto alte probabilità di guarigione se trattato.

Sentenza Tribunale di Milano: I figli della paziente ricevono risarcimento di €720.000 per perdita del rapporto parentale.


Come Assistenza Legale a Roma e in Tutto il Lazio: Come Operiamo

Punto Legale Malasanità assiste vittime di malasanità in tutta la regione Lazio, con focus particolare su Roma, ma coprendo anche Viterbo, Latina, Frosinone e Rieti. Il nostro team è composto da:

·        Avvocati specializzati in diritto sanitario e responsabilità medica

·        Medici legali cardiologi con esperienza pluridecennale

·        Periti d'ufficio riconosciuti dai tribunali


Il Nostro Processo di Lavoro


➡️Consultazione Iniziale Gratuita: Ti ascoltiamo, esaminiamo la documentazione preliminare e valutiamo il tuo caso senza alcun impegno.

➡️ Analisi Legale e Medica: Collaboration tra avvocati e medici legali per determinare colpa e danno.

➡️ Perizia Medico-Legale: Se il caso è promettente, organizziamo una perizia specializzata.

➡️ Strategie di Risarcimento: Negoziazione con la struttura sanitaria o azione giudiziale.

➡️ Supporto Continuo: Ti guidiamo in ogni fase, assicurandoci che i tuoi diritti siano protetti.


Vantaggi di Affidarsi a Uno Studio Legale Esperto

Conoscenza locale: Esperienza nei tribunali del Lazio

Competenza medica diretta: Collaborazione con medici legali specializzati

Nessuna spesa iniziale: Lo studio copre i costi iniziali

Compenso contingente: Paghi solo se vinci (percentuale sul risarcito)

Tempestività: Sappiamo che i tempi di prescrizione sono critici


Domande Frequenti (FAQ) sulla Mancata Diagnosi di Infarto


Ho avuto un infarto 3 anni fa, dimesso dal pronto soccorso con diagnosi sbagliata. Ho ancora diritto a risarcimento?

Sì, assolutamente. Il termine di prescrizione civile è di 10 anni dal giorno della scoperta del danno. Nel tuo caso, il danno è stato scoperto quando hai avuto l'infarto (o appena dopo), quindi hai ancora circa 7 anni per agire legalmente. Ti consigliamo di contattare uno studio legale immediatamente, perché le prove fresche (testimonianze, cartelle cliniche complete) sono più facili da recuperare nei primi 3-5 anni.


La documentazione clinica dalla struttura è incompleta. Posso comunque agire?

Sì. Un'incompleta è, di per sé, un elemento di negligenza della struttura (che ha l'obbligo di mantenere cartelle complete). Inoltre, i periti possono ricostruire gli eventi dai documenti disponibili, dalle testimonianze e dalle perizie specializzate. L'incompletezza della documentazione spesso rafforza il tuo caso, perché suggerisce occultamento di prove.


Se il medico che mi ha visitato era di un studio privato, non di un ospedale, chi è responsabile?

Lo studio privato è pienamente responsabile. Il medico privato è tenuto agli stessi obblighi diagnostici che un medico ospedaliero. Inoltre, lo studio privato deve avere un'assicurazione di responsabilità civile. Nel processo legale, agirai contro lo studio privato e la sua assicurazione.


I segnali del mio infarto erano atipici, senza dolore toracico classico. Il medico può giustificarsi dicendo che era "difficile da diagnosticare"?

No. Se presentavi fattori di rischio noti (diabete, ipertensione, età avanzata, fumo) e sintomi vaghi, il medico aveva l'obbligo legale di aumentare la soglia di sospetto e di eseguire ECG e dosaggio di marcatori cardiaci. Le linee guida cliniche internazionali sono chiare: sospetto clinico + fattori di rischio = accertamenti cardiaci obbligatori. Un medico che ignora questo principio agisce con imperizia.


Quanto costa consultare uno studio legale specializzato per il mio caso?

La consultazione iniziale è sempre gratuita. Punto Legale Malasanità offre una prima valutazione senza impegno, durante la quale analizziamo il tuo caso e ti spieghiamo le prospettive di successo. Se decidi di procedere, il nostro compenso è basato sul risarcimento ottenuto (sistema del patto di quota litis). Non paghi se non vinci.


Se vinco la causa, a quanto ammonta il compenso dello studio legale?

Il compenso è una percentuale del risarcimento, solitamente tra il 15% e il 25%, a seconda della complessità del caso e della fase in cui si chiude (mediazione vs. tribunale). Questo è concordato in anticipo nel contratto di incarico. Oltre al compenso avvocato, ci sono anche spese procedurali (perizie mediche, diritti di tribunale), che sono detratte dal risarcimento.


Se il paziente è deceduto, possono i figli agire da soli o servono tutti gli eredi?

Possono agire anche solo alcuni eredi, ma è consigliabile che agiscano tutti insieme per massimizzare il risarcimento e evitare conflitti futuri. Ogni erede ha diritto a una quota della sentenza. Se sei un figlio del paziente deceduto, puoi contattare uno studio legale anche da solo per iniziare la valutazione del caso.


Esiste differenza tra responsabilità penale (omicidio colposo) e responsabilità civile (risarcimento)?

Sì, sono due percorsi diversi. La responsabilità penale (penale, omicidio colposo) porta a condanna del medico e potenziale carcere. La responsabilità civile porta a risarcimento economico. Entrambi possono essere perseguiti contemporaneamente. Tuttavia, nella pratica, la stragrande maggioranza dei casi di malasanità si risolve civilmente (negoziazione o tribunale civile) piuttosto che penalmente. Uno studio legale esperto saprà consigliarti sulla migliore strategia per il tuo caso.


Dopo la sentenza di risarcimento, quanto tempo impiega la struttura a pagare?

Solitamente entro 30-60 giorni dalla sentenza, se non viene presentato ricorso in appello. Se la struttura presenta ricorso, il pagamento è rinviato (e durante l'appello si calcolano anche gli interessi legali). Uno studio legale affidabile ti terrà aggiornato su ogni sviluppo.


Richiedi una Prima Valutazione Gratuita del Tuo Caso


Se riconoscete negli scenari descritti sopra la vostra situazione, non aspettate ancora. I termini di prescrizione avanzano ogni giorno. Le prove si perdono, le memoria sfumano.

Punto Legale Malasanità offre una consulenza iniziale completamente gratuita e confidenziale per valutare il vostro caso. Durante questa consultazione:

👉🏻Ascoltiamo la vostra storia

👉🏻Esaminiamo la documentazione clinica disponibile

👉🏻Vi spieghiamo i vostri diritti secondo la legge

👉🏻Stimiamo il potenziale risarcimento

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Non c'è impegno. Non c'è costo. Se decidiamo insieme di procedere, il nostro compenso sarà una percentuale del risarcimento finale.


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Disclaimer Legale

Importante: Il presente articolo ha carattere puramente informativo e educativo e non costituisce parere legale specifico. Le informazioni fornite sono generali e basate sulla legislazione italiana vigente (Legge 24/2017 e giurisprudenza della Corte di Cassazione).

Ogni caso di malasanità è unico e richiede una valutazione individuale da parte di un professionista legale qualificato. Le tempistiche, gli importi di risarcimento e le strategie legali possono variare significativamente in base alle circostanze specifiche.

Per una valutazione specifica del tuo caso e per ricevere un parere legale personalizzato, è necessario un consulto diretto con un avvocato specializzato in malasanità e una perizia medico-legale indipendente.

Punto Legale Malasanità rimane a tua disposizione per una consultazione gratuita e confidenziale senza alcun impegno.


Link Utili e Risorse

·        Legge 24/2017 (Gelli-Bianco) - Normattiva - Testo completo della legge sulla responsabilità medica

·        Linee Guida ACC/AHA su Infarto Acuto - Protocolli diagnostici internazionali

·        Ministero della Salute - Sicurezza dei Pazienti - Risorse ufficiali su malasanità

·        Tribunale di Roma - Sezione Civile - Informazioni su procedure civili nel Lazio


Articolo a cura di Punto Legale Malasanità.

Ultima revisione: Novembre 2025

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